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La Notte Rosa si è consolidata negli anni come l’evento per eccellenza dell’estate in Romagna, con una risonanza in tutta Italia e non solo. Dal primo anno, questo evento ha collezionato otto edizioni di successi e ha visto la partecipazione di grandi nomi del panorama musicale nazionale.
Il 4 Luglio 2014 è in programma la nona edizione della Notte Rosa e a chi non potrà essere presente, il portale Riminibeach vuole fare un regalo: la diretta on-line da tre posizioni strategiche della Riviera.
Le WebCam di Riminibeach vi mostreranno infatti, in tempo reale, quello che succede in Romagna durante la notte più lunga e divertente dell’estate. Seguite la Notte Rosa Live.
Una webcam sarà posizionata al porto di Rimini con una vista privilegiata sulla Ruota Panoramica e la zona della Darsena, fulcro degli eventi a Rimini.
A Riccione invece il cuore della serata è Piazzale Roma e proprio qui è posizionata la webcam di Riminibeach per mostrarvi gli eventi che si susseguiranno sul palco. Si inizia alle ore 20.00 con WellDance, la lezione-spettacolo tenuta da Raffaele Paganini insieme ad Annarosa Petri. Poi la serata proseguirà sempre all’insegna della danza e del fitness con il Festival del Sole. La sera del 5 Luglio invece, sarà la volta di Francesco Renga, che si esibirà dal vivo proponendo i suoi grandi successi e i nuovi brani contenuti nell’ultimo album pubblicato, “Tempo Reale”.
La terza webcam, infine, è posizionata sulle colline di Gabicce Mare per offrirvi una vista mozzafiato sulla costa adriatica e farvi assistere, da una posizione di prestigio, al meraviglioso spettacolo pirotecnico che dalla mezzanotte accenderà la costa da Comacchio a Cattolica.
In una sola pagina avrete una panoramica della Notte Rosa da tre zone esclusive della Riviera. Vi basterà condividere la pagina su Facebook o Twitter per attivare la diretta ed iniziare subito a seguire gli eventi della Notte Rosa a Rimini e Riccione.
Il Capodanno dell’estate sta per tornare. Per non perdervelo, seguite la diretta sul portale Riminibeach
<<Siamo contenti di servire l’aeroporto di Bastia, e la Corsica, importante meta turistica della Francia e gioiello del Mediterraneo. Per gli abitanti della Corsica, abbiamo riservato le nostre destinazioni più strategiche : Barcellona e Roma, hubs principali della compagnia che permetterà loro di accedere con voli collegati tra di loro a più di una centinaia di aeroporti d’Europa, dal Medio Oriente o dall’Africa.
Offriamo loro anche la possibilità di partire alla scoperta di una regione di carattere, la Bretagna, per delle vacanze in dolcezza e bellezza>>, dichiara Linda Moreira, Direttrice Francia e Africa di Vueling. Per la stagione estiva 2014, Vueling dà importanza alla sua offerta di partenza dalla Francia e sceglie di servire un dodicesimo aeroporto francese : quello di Bastia. Alla partenza dalla Corsica, la compagnia inaugura un festival di nuove destinazioni con voli diretti : Barcellona, hub originale di Vueling, Roma, hub strategica della compagnia nell’Europa del Sud, e Rennes, capitale della Bretagna. Vueling, la prima compagnia tra la Francia e la Spagna per numero di passeggeri trasportati, annuncia oggi il suo collegamento in direzione di Barcellona e il 28 giugno quello con destinazione Rennes, in Bretagna Il prossimo 20 Giugno, Vueling inaugurerà i suoi primi voli diretti in partenza da Bastia verso l’aeroporto di Roma Fiumicino, con un’ offerta totale di 9.360 posti fino al 16 settembre. La compagnia ha previsto due voli a settimana, i lunedì e i venerdì, a partire da 38,94 Euro solo andata. A partire dal 21 giugno, la compagnia aerea ha previsto i voli con destinazione Barcellona per tre giorni a settimana a luglio, quattro voli settimanali ad agosto e due voli a settimana nel mese di settembre. Su questa tratta, Vueling metterà a disposizione dei viaggiatori un totale di 13.740 posti fino al 16 settembre, con dei biglietti a partire da 44,99 Euro solo andata. Dal prossimo 28 giugno, saranno realizzati dei voli verso Rennes i martedì e i sabato, a partire da 54,99 Euro solo andata, per un’offerta totale di 6.840 posti fino al 30 agosto. I biglietti sono fin d’ora disponibili sul sito http://www.vueling.com/, nelle agenzie di viaggi, Tour Operator, sulle applicazioni I-Phone e Android o sul portale mobile m.vueling.com e per telefono : 0899 232 400. La rete di destinazioni Vueling si estende per i passeggeri della Corsica grazie ai voli in corrispondenza che la compagnia propone via l’Aeroporto Barcellona – El – Prat, terminal. La compagnia permette ai viaggiatori di restare connessi a più di 117 destinazioni in tutta Europa, così come in Marocco (Nador, Fès, Tanger e Marrakech), in Gambie (Banjul) e in Senegal (Dakar), in più in Algeria (Alger e Oran), e in Medio Oriente (Tel Aviv e Beyrouth). La compagnia aerea riproduce a Roma il suo modello di Barcellona connettendo dei voli Vueling via aeroporto Roma Fiumicino. Vueling facilita così l’accesso verso l’Italia del Sud (Bari, Catania, Lamezia Terme e Palermo) e i paesi mediterranei, tra cui la Croazia e la Grecia (Atene, Corfù, Creta, Santorini, Mykonos) per i passeggeri in partenza da Bastia. Vueling è nata nel luglio 2004 con una flotta di due Airbus A 320, con quattro rotte e con l’obiettivo di offrire al cliente un servizio eccellente e dei prezzi molto competitivi.
Dieci anni più tardi, Vueling opera su più di 285 rotte in Europa, Africa e Medio Oriente. Quasi il 50% del suo traffico è internazionale. La compagnia spagnola conta 21 basi e ha trasportato più di 75 milioni di passeggeri. Proprietà del gruppo IAG, Vueling è la compagnia leader all’aeroporto di Barcellona – El – Prat, con il 36% del mercato. Vueling disporrà a partire dell’estate 2014 di una flotta di 90 Airbus (modelli A 319 e A 320).
Con ventiseimila chilometri suddivisi tra treni, autobus, battelli, ferrovie di montagna e impianti di risalita, la Svizzera è un enorme parco di divertimento per tutti. E proprio i “panorami” che si possono ammirare un po’ dappertutto in montagna come in c
ittà sono il motivo conduttore del 2014 secondo Svizzera Turismo (www.svizzera.it numero verde 0080010020030). Tutto questo e molto altro ancora si può vivere soprattutto a bordo dei trenini rossi della Ferrovia Retica (www.rhb.ch), dove si può godere a pieno del più grande spettacolo delle montagne che solo la natura può offrire. Proprio quest’anno la Ferrovia Retica ha festeggiato in giugno i suoi 125 anni di viaggi affascinanti. «Fu nel 1889 che l’olandese Willem Jan Holsboer – ci ha ricordato Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia della Ferrovia Retica SA – gettò le basi per la costruzione di una ferrovia nel Cantone dei Grigioni, il più grande della Svizzera. Si iniziò con l’apertura della tratta Landquart-Klosters e solo un anno dopo ci fu il prolungamento fino a Davos». Non è possibile scoprire la Svizzera senza usare la Ferrovia Retica. Ed è stato proprio Bernasconi, che ci ha accolto alla stazione di Zurigo, guidandoci poi alla scoperta della tecnologia dei trasporti integrati che permette di far funzionare tutto in perfetto orario appunto con la precisione di un orologio svizzero. «Si tratta di un puzzle – egli ci ha detto – ad incastro che viene aggiornato annualmente in base alle coincidenze locali e internazionali».
Ciuf…Ciuf si parte per St.Moritz a bordo del Bernina Express
Da non perdere il viaggio nella natura sul Bernina Express, il trenino rosso, che dopo aver attraversato la Valle dell’Albula tra Thusis e Tirano (dal 2008 patrimonio mondiale UNESCO) permette di raggiungere comodamente seduti in prima classe (ma in seconda si viaggia altrettanto bene solo con un po’ di spazio in meno tra i sedili), la cittadina di St. Moritz a 1.856 metri sul livello del mare. Si tratta dell’unica tratta ferroviaria svizzera che, da sud a nord, attraversa a cielo aperto le Alpi. Il tracciato della linea a scartamento ridotto permette di superare notevoli differenze di altitudine, affrontando pendenze anche del 70 per mille, senza l’ausilio della cremagliera. La linea dell’Albula e del Bernina, concepita a trazione elettrica, rappresenta l’epoca d’oro della costruzione delle ferrovie di montagna, che nella seconda metà del XIX secolo vide realizzare tunnel di maggiore lunghezza accanto a gallerie speciali.
Ma quale è l’unicità di questa linea che ogni anno vede una presenza sempre maggiore di turisti? «Grazie all’integrazione armoniosa dell’infrastruttura ferroviaria nel paesaggio – dice Bernasconi – il viaggio diventa indimenticabile dall’inizio alla fine, partendo dalla stazione italiana di Tirano attraversando poi la Valle dell’Albula per giungere alla mondana cittadina turistica di St. Moritz, passando dall’atmosfera mediterranea della Valtellina, alle vette alpine». Dalle carrozze panoramiche a cupola vetrata la vista è mozzafiato sul ghiacciaio del Morteratsch, che fa scoprire a poco a poco, una volta sgombra dalle nuvole in quota, tutto il fascino della sua vetta più alta, il Piz Bernina, sita ad oltre quattromila metri sul livello del mare. E alla successiva curva altre visioni spettacolari: il “lago bianco”, ancora in parte ghiacciato, alimentato dal ghiacciaio che lo sovrasta e il “lago nero” più piccolo e scuro, tanto vicino che si può toccare con mano.
Il Corno delle Alpi nella Grotta Azzurra
St.Moritz ha intrapreso nel 2005 una serie di accordi con l’ isola di Capri. Nella sala del Consiglio Comunale della cittadina elvetica si svolse la conferenza stampa “Capri e St. Moritz” per annunciare l’avvenuta “alleanza strategica” fra le due località turistiche di eccellenza. Tra i firmatari Peter Marki, proprietario dell’Hotel Steffani e Presidente della Best Western Svizzera. Ben articolato il programma di collaborazione denominato “Alleanza strategica Capri-St. Moritz”, che prevedeva i seguenti punti: pubblicazioni in comune di annunci sui depliant e pacchetti per alberghi; viaggi di studio; rappresentanze comuni sul mercato; reciproci vantaggi per i clienti; scambio di link su internet; utilizzo di una rete di relazioni. E in più le due delegazioni presentarono il progetto di una “carta-sconti” per acquisti negli esercizi commerciali di St. Moritz, carta da consegnare agli ospiti degli alberghi capresi. Tutto era pronto per partire ma da allora il discorso si è fermato alle buone intenzioni più che ai fatti. «Siamo anche andati a Capri quell’anno – ha detto Peter Marky – e abbiamo suonato nella Grotta Azzurra il corno delle Alpi. Speriamo proprio che si possa riprendere il discorso interrotto per portare avanti quel collegamento tra le due città da noi tanto auspicato». Purtroppo al Comune di Capri c’è solo un eco lontano, non essendoci traccia dell’accordo.
Di St. Moritz, che prende il nome da San Maurizio, tutti conosciamo la fama di città cosmopolita, paradiso degli sciatori d’inverno e ricca di sorprese d’estate. Quando arriva la bella stagione la cittadina, sita in una vallata alto-alpina, si trasforma e offre il meglio di sé anche grazie alle proposte dell’Ufficio del Turismo Engadina St.Moritz (www.engadin.stmoritz.ch). «Le formule “Speciale d’estate per famiglie” e “Speciale d’estate per appartamenti di vacanza” – ha detto Angela Rupp, responsabile marketing dell’Ufficio del Turismo – permettono di trovare la sistemazione giusta per ogni esigenza anche di prezzo».
Tutto ha avuto inizio a Saint Moritz 150 anni fa quando l’albergatore Johannes Badrutt scommise, insieme a quattro ospiti inglesi, che avrebbero potuto godere il sole dolce dell’Engadina nei mesi invernali, in caso contrario egli si sarebbe assunto l’onere delle spese del viaggio di ritorno. Gli ospiti partirono a Natale per ritornare nelle proprie città di origine a Pasqua, rilassati e felici per aver passato una vacanza perfetta. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e dei 750 mila pernottamenti estivi e 930 mila invernali, più di un terzo nel 2013 ha scelto St. Moritz. Tra i più assidui frequentatori gli svizzeri (53%), i tedeschi (12%), gli italiani (9%), i giapponesi (5%) e gli americani (3%).
Un’estate in quota piena di divertimenti
St. Moritz celebra la sua fama mondiale con stile e fascino cosmopolita, sotto un cielo blu intenso brilla la piana dei laghi nella luce del pomeriggio e nell’aria si diffonde il profumo dei boschi di cembro. è poi sul lago di un blu cobalto abbagliante, dove d’inverno si tengono sul ghiaccio le corse dei cavalli, d’estate le barche a vela sono pronte ad affrontare il vento del Maloja. Sulle vette del Corviglia e del Corvatsch le passeggiate richiamano chiunque desideri spingersi in alto, sino ad oltre m. 3000. I ciclisti hanno i loro sentieri: i trails a St. Moritz e dintorni sono fra i più belli del mondo e conducono, attraverso percorsi di diverso grado di difficoltà, intorno alle cime più alte delle Alpi orientali. Al leggendario “Dracula Club” si può ascoltare jazz nella sua forma originaria. Tutto è pronto per accogliere i turisti. Il “Festival del Jazz St. Moritz” offre per tutto un mese, dal 10 luglio al 10 agosto, un palcoscenico ad artisti nazionali e internazionali: musica dal vivo nell’intima atmosfera dei club con un insieme di 30 concerti. Anche il festival dell’Opera di St. Moritz regala dal 28 giugno al 12 luglio musica di alto livello, ne è un esempio “La Gazzetta” di Rossini, andata in scena per la prima volta a Napoli nel 1816. Dal 2 al 15 agosto si prosegue con la musica classica. Il BSI Engadin Festival offre dieci concerti esclusivi nelle più belle località dell’Alta Engadina. Dal 22 al 31 agosto, il “St. Moritz Art Masters” trasforma per dieci giorni St. Moritz nella mecca mondiale della scena artistica e culturale, con mostre aperte al pubblico da scoprire sulla “Walk of Art”. Quest’anno l’evento si svolge interamente all’insegna dell’India. Il 13 e 14 agosto, invece, i migliori atleti del mondo nelle discipline windsurfing, kitesurfing e sailing si affronteranno a squadre all’“Engadinwind”, sul Lago di Silvaplana. Nel quadro di queste competizioni si svolgerà inoltre la più antica regata di windsurf del mondo, l’“Engadin Surf Marathon”.
Per gli amanti della natura un appuntamento da non perdere è il 1° agosto, quando si festeggeranno i 100 anni del Parco nazionale alpino (www.nationalpark.ch) a Zernez, in occasione della festa nazionale della Svizzera. Il centro visitatori a Zernez offre una vasta gamma di offerte interattive, camminando nella natura. Il parco si può raggiungere con la Ferrovia Retica da Landquart attraverso la galleria della Vereina in Engadina bassa o da Coira per Samedan in Engadina alta. La maggior parte dei punti di partenza delle gite sono comunque raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblici. Da un quarto di secolo, il biglietto “all-in-one”, realizzato dallo Swiss Travel System (www.swisstravelsystem.com), entusiasma e motiva i turisti di tutto il mondo a scoprire la Svizzera con un unico biglietto, che permetterà di utilizzare qualunque mezzo di trasporto (treni, autobus e battelli) oltre ad entrare gratuitamente in molti musei e ad ottenere sconti nei negozi convenzionati.
L’Hotel Poseidon di Torre del Greco è un Hotel a 4 stelle situato tra Napoli e Sorrento con alle spalle il Parco del Vesuvio e di fronte la splendida Isola di Capri, in prossimità degli scavi di Pompei e di Ercolano, quindi in una zona di alto interesse turistico. Oltre ai servizi di camera e suite, offre ai suoi clienti una formula interessante e al contempo alternativa, l’Apart-Hotel che prevede il “Long Stay” ossia la possibilità di permanere anche a lungo in un appartamento che va incontro alle esigenze di chi cerca le dimensioni di un bilocale o trilocale normale, senza rinunciare ai comfort di un hotel a 4 stelle.
I trentatre appartamenti sono attrezzati di angolo cottura, frigorifero, cucina con 4 piastre elettriche, congelatore, telefono, ampia doccia e servizi privati con asciugacapelli, connessione Internet Wi-Fi. La cura nell’arredamento, il design moderno e la disponibilità in versione bilocale e trilocale con vista mare o Vesuvio arricchiscono il quadro, che ha come cornice il suggestivo Golfo di Napoli.
Molti appartamenti sono vista mare, splendida panoramica sul porto di Torre del Greco con la meravigliosa Capri.
Il garage interrato gratuito permette all’ospite di avere comodità e custodia dell’auto con accesso diretto tramite ascensore.
Oltre all’opzione Apart-Hotel, Hotel Poseidon propone anche soluzioni tradizionali, con cinquantaquattro camere confortevoli e suite: minibar, condizionatore autonomo, televisione satellitare LCD, cassaforte e Wi-Fi.
A completare il profilo dell’Hotel Poseidon non mancano il Centro congressi per le aziende che può ospitare fino a duecentocinquanta congressisti e il ristorante “Settimo cielo”.
Vincitore 2014 del Certificato di Eccellenza assegnato da Trip Advisor, l’Hotel Poseidon è una struttura a 4 stelle che fa parte del Gruppo GGH. Il complesso combina un’ampia proposta che va dalle camere classiche e le suite, all’Apart-Hotel, soluzione innovativa e comoda, con la prossimità nelle località più suggestive della Campania. L’Hotel sorge a poca distanza dal centro di Napoli e a pochi chilometri da Pompei ed Ercolano.
Per informazioni e prenotazioni:
Email in**@************************co.it | Tel. 081 881 51 13
website: www.hotel-poseidon.it
Via Cesare Battisti n. 80 – 80059 Torre del Greco (NA)
Energia sostenibile, i traguardi della ricerca e dell’industria energetica mondiale al 2050 presentati all’ECCC Creep Conference 2014, organizzata dal Centro Sviluppo Materiali.
Roma – Si è conclusa l’International ECCC Creep & Fracture Conference 2014. Alla terza edizione, organizzata dal Centro Sviluppo Materiali Spa, centro di eccellenza nella ricerca e innovazione sui materiali, hanno partecipato 182 esperti mondiali ed esponenti dell’industria del settore energetico, provenienti da 21 paesi. Un confronto mondiale che si è svolto dal 5 al 7 maggio sulle più avanzate ricerche condotte sui materiali e i componenti in grado di operare ad elevate temperature e in ambienti aggressivi. Temi che rivestono un’enorme importanza per la produzione di energia sostenibile, l’ottimizzazione e la sicurezza degli impianti, il risparmio energetico e, non ultimo, per lo sviluppo economico di tutti i paesi, a prescindere dal livello di industrializzazione.
«Non possiamo ignorare i cambiamenti climatici», ha affermato Pertti Auerkari, presidente dell’ECCCCreep & Fracture Conference 2014 e ricercatore della finlandese VTT, «dobbiamo rivoluzionare il nostro modo di produrre e usare l’energia. L’uso dei combustibili fossili è ancora inevitabile, ma possiamo ridurne il consumo e l’impatto ambientale. L’orientamento dei governi per la produzione di energia sostenibile è determinante».
L’obiettivo dell’ECCC Creep & Fracture Conference 2014 è consolidare ed estendere il bagaglio di conoscenze dei partecipanti e identificare i traguardi da raggiungere in termini di ricerca, design e standardizzazione sui materiali impiegati nel settore della produzione di energia. «E’ un’ulteriore conferma, ha dichiarato Mauro Pontremoli, amministratore delegato del Centro Sviluppo Materiali, del nostro impegno nel fare proprie le esigenze dell’industria nel settore e nel tradurle in azioni di sviluppo e di concreta applicazione».
Nato nel 1991, l’ECCC (European Creep Collaborative Committee) è la massima espressione degli esperti europei sul tema del creep e della fatica ad alta temperatura di materiali quali acciai ferritici/martensitici, austenitici e superleghe a base Nichel e dei giunti saldati simili e dissimili. L’ECCC riassume le criticità e le prospettive dei produttori di acciaio e leghe speciali, dei progettisti e produttori di componentistica per le centrali termoelettriche e delle utilities.
Ai lavori dell’ECCC Creep & Fracture Conference 2014 hanno partecipato attivamente aziende, enti, istituti universitari e di ricerca di ogni parte del mondo. Fra questi, Siemens Energy, Chemnitz University of Technlology (Germania), TenarisDalmine, AnsaldoEnergia, RTM Breda, Centro Sviluppo Materiali (Italia), E.ON, Doosan Babcock, Alstom (UK), Tohoku University, Nippon Steel & Sumitomo Metal Corporation, Mitsubishi Hitachi Power Systems, IHI Corporation, National Institute of Material Science (NIMS), Japan Atomic Energy Agency (Giappone), Shanghai Power Equipment Research Institute, Shanghai Boiler Works (Cina), Mercedes Benz R & D India (India), Eskom (South Africa), EPRI- Electric Power Research Industry (USA), EDF Energy (UK/France), AREVA (Francia). E molti altri, dalla Russia alla Corea del Sud, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, dalla Finlandia alla Slovenia, dalla Danimarca alla Spagna, dal Belgio all’Olanda.
Energia sostenibile e ricerca: L’ECCC
«L’ECCC è un esempio significativo di come la componente tecnico-scientifica dei paesi della Comunità Europea sia in grado di fare sinergia, integrando i database delle singole nazioni per definire i valori di riferimento per la normativa europea del settore» ha dichiarato Augusto Di Gianfrancesco del Centro Sviluppo Materiali, Vice Chairman della conferenza e co-fondatore dell’ECCC. «Le procedure e guideline sviluppate dall’ECCC hanno suscitato l’interesse della comunità internazionale, allargando oltre i confini europei la discussione sugli standard. Le presenze a questo convegno ne sono una conferma» ha concluso.
L’ECCC è fortemente impegnato nel coordinamento europeo dello sviluppo dati sul creep e nelle attività di valutazione e confronto degli stessi. L’obiettivo è raccogliere le risorse disponibili in ogni paese per costruire una base ottimale di valutazione sui valori di creep e configurare elevati standard di produzione e design. Dal 2011 si è dato una forma organizzativa più articolata, affidando al Centro Sviluppo Materiali la responsabilità della segreteria tecnica.
«La riconferma alla segreteria tecnica dell’ECCC nel prossimo triennio fino al 2017, è importante per il Centro Sviluppo Materiali e per il suo ruolo di leader nella ricerca per il settore dell’energia», ha affermato Pontremoli. «E rappresenta un punto privilegiato di osservazione e riflessione sulle linee di tendenza della ricerca nel campo dei materiali per impieghi ad alta temperatura. E’ anche un efficace strumento di monitoraggio tecnologico e di orientamento in un settore in cui il Centro Sviluppo Materiali mantiene la sua leadership da decenni».
Energia sostenibile: gli scenari futuri, secondo il World Energy Council
Il panorama e le prospettive del settore energetico mondiale sono state delineate nel Rapporto “World Energy Scenarios to 2050” del WEC (World Energy Council). Partendo dai risultati di questo rapporto, l’International ECCC Creep & Fracture Conference 2014 intende fornire ai decision maker strumenti utili a valutare l’impatto potenziale delle loro scelte sul futuro partendo proprio dai risultati di questo rapporto.
«Abbiamo individuato due scenari», ha spiegato Gilberto Callera, presidente del WEC Italia
I partecipanti all’ECCC Creep Conference 2014 a Roma
, «che prevedono un coordinamento mondiale delle politiche energetiche nazionali per combattere i cambiamenti climatici. Coordinamento che influirebbe positivamente, nei singoli stati, sulle scelte delle tecnologie per la produzione e l’utilizzo dell’energia».
Energia sostenibile e innovazione: Il Centro Sviluppo Materiali
Il Centro Sviluppo Materiali Spa, con sei sedi in Italia e oltre 300 fra dipendenti e collaboratori, è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali.
Recentemente entrato a far parte del RINA, azienda internazionale di certificazione e servizi, il Centro Sviluppo Materiali copre l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nelle filiere produttive. Tra quelle di maggior rilievo, la Siderurgia, l’Aerospazio, l’Energia e l’Ambiente, con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti industriali pericolosi per la produzione di energia elettrica e termica (Waste-to-Energy).
Dal 13 febbraio Cucine Lube diventa protagonista al ciname al cinema in “Sotto una buona stella”, il nuovo film realizzato e interpretato da Carlo Verdone. Il modello Creativa di Lube, infatti, è stato scelto per arredare la casa di Luisa, la protagonista del film interpretata da Paola Cortellesi. Le linee geometriche e i contrasti cromatici di Creativa fanno da sfondo ad una vicenda umana e familiare dei risvolti comici e agrodolci.
“Sotto una buona stella” è il ventiquattresimo film che vede Carlo Verdone alla regia e la seconda collaborazione fra Lube e il celebre attore e regista romano dopo “Io, Loro e Lara”. Un’unione tra due importanti nomi italiani che prende forma nei giochi di colori, materiali e forme del modello Creativa, pensato da Lube per personalizzare in modo esclusivo la cucina e il living.
Nel film, prodotto e distribuito dalla Filmauro, Carlo Verdone interpreta Federico Picchioni, un uomo d’affari divorziato la cui agiata esistenza, vissuta con la nuova e giovane compagna Gemma, Eleonora Sergio, viene sconvolta dalla morte improvvisa dell’ex moglie e da uno scandalo finanziario che lo riduce quasi in rovina. Costretto ad accogliere in casa i due figli poco più che ventenni, Tea Falco e Lorenzo Richelmy, e la nipotina di colore di due anni, con i quali non aveva mai avuto grandi rapporti, e abbandonato per questo da Gemma, Federico deve affrontare le difficoltà del nuovo mènage familiare e imparare a fare il padre. Il tutto mentre nell’appartamento accanto al suo arriva una nuova vicina Paola Cortellesi che cambierà non poco le esistenze di tutti.
L’operazione da 4 milioni di euro a fronte di una quota azionaria del 50,5%, permette al RINA, società di certificazione internazionale, di ampliare la gamma dei servizi e al Centro Sviluppo Materiali, eccellenza nell’innovazione tecnologica, di sviluppare la penetrazione nei mercati internazionali.
Un momento della prima riunione del nuovo CDA del Centro Sviluppo Materiali. Da sinistra: Pontremoli, Salerno, Murgia, Crapanzano e Zocchi.
Roma – Il RINA, azienda di certificazione e servizi che opera a livello internazionale in numerosi settori industriali – navale, ambientale, energia, infrastrutture e trasporti – ha acquisito la maggioranza assoluta del Centro Sviluppo Materiali, centro di eccellenza della ricerca sui materiali e sulle tecnologie applicative. L’operazione, illustrata nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, prevede un’iniezione di capitali di 4 milioni di euro a fronte di una quota azionaria del 50,5%. Il RINA, assistito nell’operazione dallo studio Gattai ed associati diventa, quindi, l’azionista di controllo del Centro Sviluppo Materiali e lo consolida nel proprio Gruppo, proiettando il fatturato atteso a oltre 330 milioni di euro.
«L’ingresso del Centro Sviluppo Materiali nel RINA rappresenta un importante passaggio nella nostra strategia di crescita a lungo termine, mirata a catalizzare le straordinarie competenze nazionali, complementari a quelle già consolidate» ha dichiarato Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del RINA. «Siamo certi che l’applicazione di questo modello di sviluppo sia per le aziende italiane la soluzione più efficace per competere con le multinazionali che detengono oggi le maggiori quote di mercato a livello internazionale».
L’aumento di capitale si inquadra in un’operazione di partnership fra le due aziende, supportata dagli azionisti del Centro Sviluppo Materiali (Tenaris Dalmine, Acciai Speciali Terni, Finmeccanica, Fincantieri, Tenova, Vesuvius, Arvedi, SAIPEM, Polo Tecnologico Industriale Romano, ACEA ed AMA). Infatti, l’obiettivo del CSM è potenziare ed espandere la propria attività di ricerca applicata mantenendo inalterati la missione aziendale, l’enorme bagaglio tecnico-scientifico (oltre 800 brevetti nel corso della sua storia) ed il patrimonio culturale dei propri ricercatori. Tutti i precedenti azionisti del CSM manterranno la partecipazione nel nuovo assetto azionario.
Ai vertici del Centro Sviluppo Materiali sono stati riconfermati Roberto Zocchi e Mauro Pontremoli, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Alla Vice Presidenza arriva Cesare Murgia già General Manager Europa Centrale e Orientale del RINA.
Energia e offshore, nuove sinergie per il RINA
«Le preziose attività che ricercatori e ingegneri del CSM svolgeranno in sinergia con il RINA», ha proseguito Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, a margine della riunione del CDA, «ci consentiranno di ampliare i nostri servizi e di crescere più velocemente nei Paesi in rapido sviluppo, in particolare nei settori energia e offshore, contesti che presentano ottime opportunità».
Nuovi mercati per il CSM
«Il nostro inserimento nel RINA», ha dichiarato a sua volta Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del Centro Sviluppo Materiali, «ci fornisce risorse finanziarie e capacità di penetrazione nei mercati internazionali, che sono indispensabili per promuovere la nostra attività a livello globale. I ricavi del CSM già provengono per il 45% dall’estero e per oltre il 20% da Paesi extra europei».
«Nei mercati in rapida crescita», ha spiegato, «vi è un’enorme domanda di tecnologie avanzate sui materiali. In particolare, in Turchia, Cina e India dove la domanda riguarda principalmente i settori della produzione e impiego dell’acciaio e delle leghe metalliche».
«Nell’ultimo quinquennio», ha concluso, «il CSM ha mantenuto i suoi ricavi intorno ai 30 milioni di euro l’anno. L’integrazione con il RINA», ha detto ancora Pontremoli, «permetterà di espandere velocemente l’attività del CSM in questi ed altri mercati, grazie alla diffusa rete commerciale. Quindi, potremo sfruttare pienamente il nostro capitale di competenze, il portafoglio brevetti e le soluzioni innovative, come quelle nel settore dei componenti avanzati per l’offshore e nelle tecnologie di valorizzazione dei rifiuti industriali».
Il RINA
Il RINA è un gruppo multinazionale che fornisce servizi di verifica, certificazione, valutazione di conformità, classificazione navale, valorizzazione ambientale, test di prodotto, supervisione e qualifica dei fornitori, formazione e consulenza ingegneristica attraverso una vasta gamma di industrie e servizi. Il RINA opera attraverso una rete di società dedicate ai diversi settori: Shipping, Energia, Infrastrutture e Costruzioni, Logistica e Trasporti, Ambiente e Qualità, Agroalimentare e Sanità, Finanza e Pubbliche Istituzioni, Business Governance. Con circa 280 milioni di euro di attività nel 2012, oltre 2.200 risorse, 150 uffici in 53 Paesi nel mondo, il Gruppo è oggi in grado di rispondere alle esigenze dei propri clienti ed è allo stesso tempo riconosciuto quale interlocutore autorevole presso le principali Organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.
Il Centro Sviluppo Materiali, cinquant’anni di eccellenza
Il CSM, che ha da poco festeggiato i 50 anni di attività, impiega circa 300 ricercatori e tecnici di cui il 68% sono laureati, per un fatturato di 31 milioni di euro. Fondato nel 1963 come Centro Sperimentale Metallurgico dalle principali imprese siderurgiche dell’epoca, nel 1987 cambia denominazione in Centro Sviluppo Materiali. Gli interventi e le competenze, tipiche di un centro corporate della grande industria pubblica, vengono sviluppati e dilatati verso nuovi campi di materiali, prodotti e tecnologie. Privatizzato dal 1996, il CSM espande la propria attività dal tradizionale settore metallurgico e dell’acciaio ai settori oil & gas, aerospazio, meccanica e trasporti, energia e ambiente e diviene un interlocutore a livello internazionale.
Attualmente il CSM è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali. L’approccio multidisciplinare gli consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva.
Il Centro Sviluppo Materiali ha sede a Castel Romano (Roma) con unità di ricerca diffuse sul territorio nazionale (Pula, Terni, Dalmine, Napoli e Lamezia Terme). E’ inserito nei principali distretti e consorzi di ricerca nazionali e gestisce programmi di ricerca ed innovazione della Comunità Europea, con un ruolo importante anche nel futuro programma europeo Horizon 2020.