La soluzione per tutelare l’ambiente e la salute è a casa nostra

Viziocucina mette al bando le bottiglie di plastica e si adegua alla normativa ambientale con rubinetti intelligenti.

Tutela dell’ambiente

La sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente è un tema sempre più centrale nella società di oggi. Un punto di non ritorno, da cui partire per guardare ad un futuro sostenibile attraverso l’apporto delle nuove tecnologie.

Iniziative per ridurre il consumo e la produzione della plastica

Plastica, rifiuti tossici, materiali non riciclabili rischiano di avvelenarci se il nostro stile di vita non cambia e il primo passo è intervenire con una normativa adeguata. Su questo fronte sono gli U.S.A. a darci un esempio concreto. San Francisco, in particolare, ha dichiarato guerra all’inquinamento da plastica, materiale il cui consumo ogni anno è quantificabile in quattro giri del nostro pianeta. Superato il riciclaggio come soluzione, troppo dispendioso e complesso da differenziare, la città attuerà entro il 2020 il divieto di vendere bottiglie di plastica con multe per i trasgressori di mille dollari.

Esempi modello di normative attuate per bandire la vendita di bottiglie di plastica a sostegno della tutela ambientale, vengono dall’Australia, dal Canada e anche dalla nostra Europa, dove Amburgo, seconda città tedesca per numero di abitanti, ha detto addio alle bottiglie di plastica già dal 2016.

Isola di plastica e il potenziale pericolo per la salute

Nel mare atlantico si e’ formata un’ isola di rifiuti di plastica con una superficie di 40km quadrati visibile anche con Google Maps. Una vergogna per tutta l’umanità che viene taciuta dai media ma che sta di fatto mettendo in pericolo la fauna marina Globale. Ma veniamo a noi, senza andare nel mare Atlantico. Anche nel Mediterraneo si sono formate dopo anni di non curanza e negligenza delle vere e proprie isole di plastica composte da rifiuti della nostra vita quotidiana, tra cui una quantità impressionante di bottiglie trasportate dalla corrente. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) sta studiando il potenziale pericolo per la salute di questi rifiuti frammentati negli anni in microplastiche e nanoplastiche che vengono ingerite da crostacei, molluschi e pesci che a sua volta finiscono sulla nostra tavola.

In questo quadro che necessita di interventi rapidi, Aqvadesign vuole fare la sua parte, contribuendo concretamente alla salvaguardia dell’ambiente, dell’ecosistema marino e della salute dell’uomo. Come?

Con la linea di rubinetti a marchio VIZIO CUCINA costruiti per durare nel tempo e facili da riparare o mantenere in perfetto, scongiura l’utilizzo di bottiglie di plastica realizzando una vasta gamma di rubinetti che permettono:

• l’utilizzo combinato di acqua dall’acquedotto utilizzata per il lavaggio delle stoviglie
• un canale dedicato per utilizzo di sistemi di filtrazione e depurazione a scelta dell’utente,

permettendo di avere acqua buona da bere a casa propria.

Molteplici sono i vantaggi per l’ambiente, quale di non dover piu utilizzare bottiglie di plastica ma caraffe o bottiglie di vetro riutilizzabili. Inoltre si evita lo spreco di energia per l’imbottigliamento di acqua, il suo trasporto al supermercato, dove anche noi tutte le settimane dobbiamo acquistare le confezioni di bottiglie di plastica e trascinarcele a casa, con costi ti tutto riguardo. Da un calcolo fatto prendendo ad esempio una famiglia di 4 persone si spenderebbe meno di 10 euro all’anno per dissetarsi. Fatevi voi i vostri calcoli.

AQVADESIGN sconsiglia l’utilizzo di filtri osmosi e osmosi inversa che sono solo costosi e filtrano fin troppo eliminando anche minerali necessari per la buona salute. Consiglia invece filtri semplici, meccanici a carboni attivi oppure di microfiltrazione combinata che con un costo ragionevole permettono di avere acqua purificata, buona e piena di minerali naturali.

Se volte avere più informazioni e consigli, visitate il nostro sito www.viziocucina.it. Contattateci per informazioni.

Smart Home: uno standard, libera scelta di prodotti? Non solo un sogno con DECT ULE

Mentre diversi protocolli lottano per disputarsi per il primato, uno standard per la comunicazione senza fili ben consolidato si è evoluto in un ecosistema articolato offrendo da subito un’infrastruttura per la smart home affidabile e accessibile a più produttori: DECT ULE (Ultra Low Energy).

Berna – L’attuale mercato dei dispositivi per la domotica venduti ai consumatori a prezzi contenuti è in forte crescita e sembra focalizzarsi primariamente sulla gestione energetica e la misurazione dei consumi attraverso prese, termostati e regolatori di umidità intelligenti, oltre che sulla sorveglianza. Nel corso degli ultimi anni, i produttori che si sono fatti un nome in questo mercato in rapida ascesa hanno adottato protocolli differenti (Bluetooth, En-Ocean, HomeMatic, KNX, WLAN, Z-Way, ZigBee) per integrare i propri prodotti “smart home” nella rete domestica dei consumatori e assicurare loro l’accesso remoto a dispositivi e applicazioni domotiche. Mentre in altri settori industriali questa diversificazione ha favorito l’evoluzione, non è stato così in ambito domotico, ora sovraccarico di innumerevoli dispositivi spesso neanche compatibili tra loro sebbene usino lo stesso protocollo, obbligando l’utente ad impiegare dozzine di app sul proprio smartphone per accedere e gestire ogni singolo attuatore o sensore. Ormai è assolutamente chiaro che consentire a più vendor di appoggiarsi ad una singola centrale per la gestione dei dispositivi attraverso l’impiego coerente di un unico protocollo cifrato per l’automazione domestica favorirà una più ampia adozione della domotica presso gli utenti finali e una più sana competizione tra i produttori.

L’interoperabilità? Riduce tempi e costi trasformando la domotica in un business vantaggioso!

L’interoperabilità è un criterio chiave per i produttori che desiderano avvalersi delle opportunità di cross-selling dei propri prodotti sui clienti condivisi con altri vendor. Per gli utenti finali invece implica la possibilità di risparmiare tempo e costi approfittando di una forte semplificazione della gestione della propria casa o dell’ufficio domotizzato. La ULE Alliance ha sviluppato il protocollo HAN FUN che, se implementato nelle stazioni base e nei vari nodi, consente ad una singola stazione base DECT, terminale DECT o app per smartphone di gestire i dispositivi di diversi produttori. Considerando che una singola rete DECT ULE supporta fino a 2.000 attuatori e sensori, non ci sono limiti alla libertà di scelta garantita dall’uso di router che supportino lo standard DECT ULE / HAN FUN e che gestiscano videocamere di sorveglianza, sensori per l’umidità, sensori per porte e finestre, sensori di movimento, fumo o anidride carbonica, termostati, prese intelligenti e ovviamente i telefoni cordless DECT!

A chi serve DECT ULE?

Utenti finali

E’ davvero palese perchè i consumatori dovrebbero richiedere dispositivi compatibili con lo standard DECT-ULE / HAN FAN: sono a prova di futuro, interoperabili, estremamente efficienti dal punto di vista energetico (molti nodi sono operativi per anni con una singola batteria AAA) e presentano una curva di apprendimento minima. Tutti conoscono il DECT nella sua forma elementare di stazione base DECT a sè stante corredata da uno o più telefoni cordless. Qualora un router (p.es. FRITZ!Box di AVM o i router Lantiq ora Intel oppure i router Speedport forniti da Deutsche Telekom alla clientela tedesca) integri una stazione base DECT (CAT-iq), permette ai dispositivi domotici di utilizzare la linea Internet (xDSL, fibra o LTE) per la trasmissione di dati via IP. Grazie a queste implementazioni, i dispositivi DECT ULE sono connessi a Internet e sono controllati da un cordless DECT o dal router, rendendo questa una delle reti più semplici da installare per fruire della domotica a bassissimo consumo energetico. Anche la portata del segnale DECT ULE non ha nulla da invidiare alla concorrenza. Con distanze di fino a 70 m nell’abitazione e oltre 300 m all’esterno, offre connettività a qualunque sensore di controllo domotico, per la sicurezza o il monitoraggio ambientale, nella stragrande maggioranza degli scenari d’uso domestici. Il protocollo garantisce altresì una bassa latenza, consentento il collegamento di un attuatore alla base, l’invio di un segnale e la disconnessione in meno di 50 millisecondi. I nodi si avviano e comunicano solo se attivati, come nel caso di un contatto magnetico per il monitoraggio dell’apertura della porta qualora essa venga aperta. Anche questo contribuisce al risparmio energetico.

Per coloro che prestano maggior attenzione alle vulnerabilità di cui sono spesso affetti i dispositivi IoT, il protocollo DECT ULE usa una cifratura AES da 128 bit per tutelare la trasmissione dei dati, sebbene non sia necessario, dato che tale scambio di informazioni ha luogo su una frequenza dedicata e protetta (1900 MHz), che non disturba né deve condividere, né è soggetta alle interferenze dovute a wifi, Bluetooth o altre frequenze usate per scambiare dati.

Carrier

I benefici per gli operatori Internet sono altrettanto interessanti. Nel prossimo futuro le aziende che forniscono connettività non si differenzieranno le une dalle altre tanto per i servizi internet forniti o in base al prezzo del servizio ma sul valore aggiunto che apporteranno alla rete domestica dell’utente tramite i propri router, se ne impongono l’uso ai propri clienti, come avviene ancora in molti casi in Italia. Per questo motivo gli operatori dovrebbero considerare l’uso delle infrastrutture DECT già esistenti (il proprio router e i telefoni cordless) presso la propria clientela, al fine di consentire agli utenti di beneficiare di tutti i vantaggi della smart home in tutta sicurezza grazie a DECT-ULE / HAN FUN. Una soluzione che i carrier possono implementare facilmente a basso costo, dato che, nella maggior parte dei casi, il chip DECT esistente non va sostituito ma solo aggiornato. Peraltro questo è il motivo per cui uno degli operatori leader in Europa, la Deutsche Telekom, offre da un paio d’anni ai propri clienti router “smart home” basati su DECT-ULE e ha iniziato a produrre componenti per la domotica che nel prossimo futuro potrebbero persino essere compatibili con router di terze parti grazie a HAN FUN.

Produttori

Per quanto riguarda i produttori invece, il protocollo DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunications) è una tecnologia per la trasmissione audio ben consolidata e nota a livello mondiale. Utilizzata dal 1993 nei telefoni cordless, trova impiego presso oltre 600 milioni di abitazioni in oltre 100 Paesi. L’enorme parco installato di DECT e l’efficienza energetica senza pari del suo più recente sviluppo, DECT ULE, aprono lo standard della telefonia senza fili ad un potenziale impiego di massa della domotica e della comunicazione macchina-macchina (M2M), dando vita ad una piattaforma standardizzata per la smart home e per l’automatizzazione degli uffici a cui i clienti sono già avvezzi.

Ecco perché la ULE Alliance, con sede in Svizzera, promuove da tempo l’adozione dello standard DECT ULE e conta già su numerosi produttori di chip, dispositivi domotici e operatori internet in tutto il mondo. Tra i membri attuali della ULE Alliance figurano tra gli altri Aastra, AVM, Crow, Dialog Semiconductor, DSP Group, DT, Cisco, Ericsson, Gigaset, Huawei, IntelIntel, Netgear, Ooma NEC, Panasonic, Sercomm, SGW Global, Quby, VTech, Zyxel.

Un prosciutto dalla lunga storia per una qualità a lungo termine

In un territorio realmente vocato da tantissimi anni alla produzione del prosciutto, nasce e si sviluppa il Consorzio del Prosciutto di Modena. Il prosciutto è un alimento dalla storia veramente molto lunga; fonti storiche fanno risalire le prime produzioni di prosciutto al V secolo a.C. e in Italia l’apprezzamento della carne del maiale viene dichiarato nel I secolo d.C. dallo storico latino Plinio il Vecchio. Per quanto riguarda l’area modenese, altre fonti evidenziano come i Celti nel III-IV secolo a.C. conservassero la carne tramite il sale, materiale a quei tempi preziosissimo e chiamato “l’oro bianco”. Pensando invece alla storia del prosciutto si evince come anche questo alimento abbia origini molto antiche nel territorio modenese; risalgono infatti al tempo degli etruschi le prime testimonianze di preparazione e consumo di prosciutto, un alimento tipicamente italiano che si diffuse rapidamente in tutto il mondo. Non per niente Annibale, dopo il suo tempo trascorso in Italia, si volle assicurare di portare con sé, durante il viaggio di ritorno, una buona quantità di questo salume tipico.

Oggigiorno, è nelle valli e nelle colline solcate dal fiume Panaro che si produce il Prosciutto di Modena DOP, una DOP di qualità e dell’accento tutto emiliano che si caratterizza per lasciare sempre piacevolmente soddisfatti tutti coloro che lo assaggiano. Le prime particolarità che si notano in questo prosciutto d’eccellenza sono il colore rosso-rosato e il profumo, davvero inconfondibili. Una volta assaporato il salume tipico modenese, ci si ricorderà sicuramente del gusto esclusivo: sapido, cioè pieno di sapore, ma non salato, peculiarità data dal fatto che, essendo il Prosciutto di Modena DOP scoperto in corona, il sale può penetrare più rapidamente.

L’alta qualità del prosciutto tipico modenese deriva principalmente dal fatto che ogni singola fase della lavorazione è rigorosamente controllata e sottoposta a esami e cure specifiche. Il Consorzio del Prosciutto di Modena è un’entità in continuo e costante aggiornamento, al fine di fornire ai propri consumatori, italiani e non, un prosciutto d’eccellenza. Inoltre, il Prosciutto di Modena DOP può identificarsi come un prodotto al 100% italiano, dato che i suini provengono da dieci regioni italiane e tutte le fasi della lavorazione hanno luogo in area modenese. Qualità unica e distintiva del salume naturale e modenese è la stagionatura; questa fase, infatti, dura dai 14 ai 30 mesi. Si tratta di un periodo di stagionatura molto lungo, sicuramente più lungo della maggior parte dei prosciutti, ma questo serve a far sì che la carne sia più facilmente digeribile. Inoltre, il nostro prosciutto crudo stagionato si ricava senza l’uso di alcun tipo di additivo o conservante; gli unici ingredienti impiegati sono, infatti, il sale, la coscia di suino, il tempo e la passione che mai si è spenta nel corso degli anni, necessaria affinché il prodotto finale vanti una qualità originale ed esclusiva.

Il Prosciutto di Modena DOP è quindi un alimento sano, genuino e adatto alla preparazione delle più svariate ricette: facilmente digeribile, naturale e saporito, darà alle pietanze preparate quel tocco di sapore emiliano che darà ai piatti un sapore decisamente unico nel suo genere.

Ulteriori informazioni sul Prosciutto di Modena DOP possono essere trovate nel sito http://www.consorzioprosciuttomodena.it/

Sicurezza in Rete: non abbassare il livello di guardia è essenziale

Gli innumerevoli cyberattacchi degli ultimi temi ci hanno mostrato che un semplice incidente può avere conseguenze catastrofiche – dall’interruzione della produzione alla chiusura di interi siti produttivi, dalla perdita di dati aziendali critici fino a danni per l’immagine e la reputazione. Siamo quotidianamente confrontati con attacchi sempre più sofisticati, che mettono in risalto la difficoltà di aziende private ed enti della pubblica amministrazione di rispondere efficacemente a minacce di nuova generazione.

Occorre un cambiamento di rotta

E’ assolutamente illusiorio pensare che i cyberattacchi possano essere fermati definitivamente su due piedi. Le aziende sono chiamate a riscattarsi dall’attuale ruolo di spettatore passivo e a prendere provvedimenti. Misure di cybersecurity che per molte aziende rappresentano uno sforzo (technologico, umano, organizzativo) e di conseguenza vengono messe in panchina. Ne consegue che oltre metà delle aziende spende ancora oggi meno del 3% del proprio budget IT in sicurezza (fonte Clusif 2016).

Pierre Calais, Direttore Generale di Stormshield

Ovviamente proteggere l’azienda con soluzioni adeguate ha un costo, ma tale investimento è necessario tanto quanto siglare una polizza assicurativa: la sicurezza IT va inquadrata come colonna portante di una strategia di governance aziendale contemplando tutti gli aspetti di natura tecnologica e organizzativa.

Per evitare che le normative impongano alle aziende regole sempre più stringenti in tema di cybersicurezza, esse devono affrontare le proprie responsabilità: le decisioni in merito agli investimenti in cybersecurity non dovrebbero riguardare esclusivamente lo staff IT bensì anche il management.

Tentativi di grande effetto

Uno dei maggiori cambiamenti che abbiamo riscontrato negli attacchi è la volontà degli hacker di renderli visibili. Siamo decisamente lontani da quelle APT (Advance Persistent Threat) il cui scopo consiste nell’operare nell’ombra il più a lungo possibile. I recenti attacchi di massa hanno lo scopo di guadagnarsi la massima visibilità, esponendo su larga scala le vulnerabilità che affliggono numerosissime aziende. Tuttavia questi attacchi potrebbero essere dei meri tentativi di sondare la qualità delle difese di un’azienda. Non illudiamoci: questo è solo l’inizio, virulenza e pericolosità aumenteranno.

Rispolveriamo il senso civico per il bene della collettività

La cybersicurezza è un tema che riguarda la collettività. La proliferazione degli attacchi negli scorsi mesi dovrebbe mettere in allarme le aziende puntando i riflettori su un trend che si ripercuote pesantemetne sulla produttività aziendale.

E‘ altrettanto importante, trascendere dalla mera protezione dei dati, le organizzazioni devono assumersi il proprio ruolo rispetto a impiegati, partner e clienti. E poiché il confine tra privato e professionale svanisce progressivamente, le aziende dovrebbero farsi carico della tutela delle attività e/o identità digitali di collaboratori e clienti.

Se la collettività prendesse a cuore tali indicazioni e reagisse, potremmo forse evitare il peggo e dar vita ad un ambiente digitale sicuro per il bene di tutti.

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La Medina di Fès dove il tempo si è fermato ritorna all’antico splendore

La Medina di Fès ha un nuovo look. Il quartiere storico della città imperiale è infatti nella fase finale di un ampio progetto di ristrutturazione di 27 siti storici e monumentali, un intervento  con investimenti di oltre 55 milioni di euro interamente dedicati alla salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale della città. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1981, Fès ha 1.200 anni di storia. L’importante operazione di restauro è nata dall’esigenza  sia per  la rivalorizzazione degli edifici di interesse storico, sia per dare un nuovo slancio economico e sociale alla Medina avvalendosi della produttività delle realtà locali tradizionali, coinvolgendo le maestranze della regione.

La città di Fès fu il polo commerciale del Marocco, aperto al mondo ed alla diversità culturale e religiosa. Fès non si limita a rappresentare il centro artistico e culturale del Regno, ma è anche custode di musica e cucina. La sua collocazione, inoltre, aggiunge ulteriore fascino al suo prestigio. Fès è situata infatti su una delle punte del triangolo turistico magico il cui perimetro include Meknès, altra città imperiale, le rovine romane di Volubilis e il borgo di Ifrane, nascosto fra i cedri sulle alture del Medio Atlante.

Molto più di una semplice evasione, Fès conduce dolcemente il visitatore di un giorno, o di una vita, in una nuova dimensione spazio-temporale. Per viaggiatori che sanno apprezzare l’arte di vivere e desiderano provare l’esperienza del savoir-faire marocchino. Le ragioni per visitarla sono molteplici, si tratta della più antica città imperiale del Marocco, ricca di storia e di fascino, vera culla della cultura marocchina in cui le lancette dell’orologio sono ferme da secoli. Gli hotel hanno tutti i comfort e vi sono alberghi per ogni esigenza, da quelli in cui il lusso è davvero accentuato, a quelli per tutte le tasche. Per visitare la città sono stati allestiti sei itinerari  per scoprire i vari aspetti del centro, ecco i temi: “Mura e fortificazioni”, “Fès el-Jdid”, “il quartiere andaluso”, “monumenti e souk”, “artigianato”, “giardini e palazzi andalusi”. Durante l’escursione sarà possibile vedere i giardini, come quelli di Jnan Sbil, Riad Moqri, Dar e Batha e i palazzi andalusi: una magnifica testimonianza della ricca storia di Fès, dell’architettura ispano-moresca dei suoi palazzi e dell’eleganza dei giardini ombreggiati.

Fès è suddivisa in tre quartieri: Fès el-Bali (centro storico); Fès el-Jdid (città imperiale) e Fès ville nouvelle (città nuova). Due antiche cittadelle, Borj  Nord e Borj Sud, delimitano la città ed offrono una splendida veduta panoramica dall’alto  da dove si possono ammirare tramonti mozzafiato.

Capitale storica del Marocco, fondata nell’anno 808 da Moulay Idriss II, una città-museo a cielo aperto. Numerosi sono i monumenti religiosi e civili racchiusi tra le sue mura: Bab Boujloud, la principale porta di ingresso alla Medina. Questa magnifica porta, ornata da mattonelle decorative in stile moresco-andaluso, si apre sulla Talaa el Kebira (la Grande Salita), una delle due strade principali del centro storico. La Medina, edificata nel IX secolo, un vero e proprio dedalo di oltre 9.400 stradine e vicoli con souk, moschee, mederse ed edifici storici. In essa si aprono le botteghe degli oltre 30.000 artigiani e 11.000 laboratori artigianali che mantengono viva la loro arte  ancestrale. Le preziose mattonelle smaltate dei vasai, le ceramiche o ancora le maioliche decorate con il celebre blu cobalto, contribuiscono ad accrescere la reputazione di eleganza di cui gode la città. Il vicino Medio Atlante è una riserva di profumi ed essenze che forniscono materie naturali impiegate dagli ebanisti nei loro intarsi ispirati ai palazzi, alle finestre ed  alle sculture. Nel celebre quartiere dei conciatori si producono valigie, babbucce, divanetti, selle e cinture. Una visita è di rigore  ad una conceria. Da una terrazza si potrà ammirare  come gli operai addetti alla tintura delle pelli, lavorino immersi in vasche dove sono sciolti i colori vegetali: il papavero per il rosso; la menta per il verde; lo zafferano e la curcuma per il giallo; l’indaco per il blu; l’antimonio per il nero. Negli ultimi anni le tinture chimiche stanno sostituendo quelle vegetali. Le pelli lavorate vengono trasportate a dorso d’asino nei vicini cimiteri per l’asciugatura. Alcune persone protette a malapena con degli stivali e guanti, sono dediti alla prima fase di lavorazione: il trattamento con calce viva. Sono in corso dei lavori edili per rendere navigabile il fiume che si trova nelle vicinanze della conceria.

 

Faro di cultura

 

L’università Quaraouiyine, la più antica università del mondo, è stata edificata nell’anno 859, prima di Bologna (1119) e Oxford (1229). Al suo interno sono conservati numerosi manoscritti rari. In essa vi è anche una moschea, che porta il  medesimo nome, vero e proprio gioiello della Medina, è un simbolo della città di Fès. Secondo la tradizione, l’università fu  fondata da una donna, Fatima El Fihriya. Nel corso del tempo, questo luogo di preghiera è diventato un importante centro di diffusione dei saperi più antichi: teologia, giurisprudenza, filosofia, matematica, astrologia, astronomia sono state studiate e trasmesse dai più grandi nomi dell’epoca, ove insegna attualmente il Prof. Fassi Fihri,  peccato che si può visitare solo dall’esterno. Varie sono le mederse, antiche residenze universitarie destinate all’insegnamento accademico e religioso. La più nota è la medersa Bou Inania, unica nel suo genere per la sua imponenza, con il minareto e l’orologio idraulico. Da vedere anche la medersa Al  Attraine, perla dell’architettura merinide, nonché il museo delle Arti e dei Mestieri del legno, collocato nell’antico caravanserraglio riconvertito Fondouk Nejjarine. La visita darà modo di ammirare il panorama dall’alto del tetto. Altro museo è  quello delle Arti e delle Tradizioni marocchine, l’edificio costeggia i giardini di Boujloud. Questo antico palazzo in stile andaluso racchiude mirabili tesori dell’arte tradizionale di Fès e della sua regione: legno scolpito, ricami, zellij, ferro battuto, gioielli, monete e tappeti. Nello scorso mese di giugno si è tenuto il Festival des Musiques Sacrées du Monde, che è il festival della pace, del dialogo e dell’avvicinamento tra popoli e culture.

 

Wellness e Hammam

 

Il savoir-faire marocchino passa anche attraverso il palato. Una raffinata gastronomia ed una varietà di profumi e sapori sono da gustare: Tajiine, couscous, pastilla che combina il sapore del dolce e del salato, sapori unici da assaporare durante il soggiorno in città. Per scoprire rituali e trattamenti di bellezza antichi non c’è nulla di meglio che un Hammam popolare o uno stabilimento termale, ai luoghi più tradizionali si possono anche preferire le SPA degli hotel di lusso o dei sontuosi riad della Medina. In entrambi i casi ci si troverà nelle mani di massaggiatori esperti che utilizzano articoli di origine naturale, prodotti locali come l’olio di Argan, il sapone nero di Fès o come il ghassoul, argilla minerale tipica della regione, che rigenera la pelle. Poco fuori Fès vi sono le terme di Moulay Yacoub, situate in collina, dalle sorgenti termali sgorga un’acqua sulfurea e salata. Le terme di Sidi Harazem, poco distanti, hanno una sorgente di acqua ricca di minerali curativi per le malattie del fegato e dei reni. Sono note fin dal secolo  XVI per le loro virtù terapeutiche.

Ifrane la piccola Svizzera del Marocco

 

Il villaggio, ad un’ora di macchina da Fès, è un luogo ideale per una fresca gita in montagna nel Medio Atlante. Contornata dalla più grande foresta di cedri al mondo,  in cui vive una comunità di docili macachi che volentieri accettano cibo dai turisti, pronti a mettersi in posa per la foto di rito. Vari laghetti e corsi d’acqua creano delle coreografiche cascate. Nel comprensorio turistico “Le vie dei cedri” è possibile praticare molteplici attività: escursioni, pesca alla trota nelle acque del lago e sci sugli altipiani di Michlifen o Jbel Hebri nei mesi invernali.

Per i più pigri vi è un trenino che condurrà alla scoperta di artigiani  che lavorano manualmente tappeti, cesti di rattan e ceramica. Vi è anche un hotel di lusso che offre servizi di alto livello e i cui prezzi sono certamente non elevati.

 

 

Volubilis la Pompei del Sud

 

 

E’ il principale sito archeologico del Marocco. Particolarmente interessante sarà la visita agli scavi dell’antica città romana e delle sue imponenti rovine. Verso il 285 d.C., quando i romani lasciarono Volubilis per Tangeri, la città antica, situata in piena campagna vicino all’attuale Meknès, perse progressivamente la sua importanza. Fra i reperti del luogo, classificato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si possono ammirare mosaici particolarmente elaborati che ornavano i pavimenti delle sontuose dimore.

 

Per maggiori informazioni:

 

www.visitmorocco.com

www.espertidelmarocco-pro.it

in**@************co.it

https://it-it.facebook.com/EnteNazionaleTurismoMarocco/

 

                                                                                                                Harry di Prisco

la nuova e la vecchia generazione di Fès

Body by Vi: Una Sfida per Mantenerti in Forma

Stare in forma oggi, non è assolutamente un compito facile. Il tuo stile di vita pieno di impegni potrebbe impedirti di poter far caso al tuo corpo e alla sua forma fisica. Ma la mancanza di nutrizione e di fitness non è sicuramente un’opzione. Se sei alla ricerca di una soluzione completa per mantenerti in buona salute e in forma fisica, mentre fai fronte al tuo stile di vita pieno di impegni e probabilmente sedentario, ViSalus è l’unica cosa di cui hai necessità. Body by Vi è stato creato da James Winsoar per aiutare i clienti in Italia a rimanere in forma con comodità.

ViSalus lancia la sua gamma completa di prodotti progettati quali sostitutivi di un pasto. La gamma di prodotti comprendono anche dei salutari snack, delle bevande energetiche, dei gestori del peso e degli integratori nutrizionali. Se ti stessi chiedendo come potresti goderti la vita Vi con il suo menu completo di prodotti nutrienti e deliziosi, beh, la risposta è BodybyVi.it. Con BodybyVi.it, puoi ordinare facilmente e in un istante tutti i prodotti Body by Vi.

Perché Scegliere Body by Vi?
Se sei alla ricerca di un corpo sano e in forma, Body by Vi è una scelta senza sforzo. Ecco perché Body by Vi è il modo più comodo che meglio si adatta a te.

  • Ci sono cinque prodotti nutrienti e deliziosi che sono progettati tenendo a mente la tua salute. Questi sono:

Vi-Shape: Body by Vi ti sfida a rimanere in forma nel modo più semplice possibile. Per vincere questa sfida e ottenere la forma che hai sempre voluto, è necessario il mix nutrizionale completo Vi Shape. Impacchettato con dell’alimentazione nutrizionale, Vi Shape non ti costringerà a fare un compromesso con il sapore in quanto questo mix ha un gusto simile ad una miscela dolciaria. è facile da mescolare e rappresenta un modo delizioso per gestire il tuo peso.

Nutra Cookies e Vi bites: chi lo dice che è necessario evitare gli snack per mettersi in forma? Queste due opzioni di snack sono sia sane sia gustose. Questi spuntini sani riposti in una borsa a portata di mano sono il supporto perfetto per la tua sfida per la forma fisica.

Vi Crunch: i cereali croccanti sono nutrienti e perfetti per una prima colazione partner della tua sfida per la forma fisica.

Vi Neon: è in lattina e contiene una bevanda nutriente che fornisce molta energia e ti illumina la vita.

Oltre a questi prodotti, ci sono miscele di sapore che puoi aggiungere al tuo shake Vi Shape.

  • Tutti gli ordini vengono consegnati velocemente in tutta Italia. Gli ordini vengono spediti nel corso della medesima giornata e giungono a destinazione tra i 3 e i 5 giorni.
  • Spendere di più per ottenere più: più spendi per la sfida per la forma fisica, più ricompense ottieni sotto forma di maggiori sconti.
  • La tua forma fisica è importante per loro così come lo è per te. Pertanto, offrono una garanzia di “90 Giorni Soddisfatti o Rimborsati” nel caso in cui non tu non sia completamente soddisfatto del prodotto. Basta restituire il prodotto non utilizzato e richiedere un rimborso completo.

Per saperne di più o per fare shopping online, visita il loro sito web: http://www.bodybyvi.it/

Informazioni sull’Azienda:
BodybyVi.it è un negozio online che offre prodotti ViSalus alla popolazione italiana. è il punto vendita ufficiale della ViSalus. Tutti i prodotti vengono consegnati molto velocemente.

Contact:
Body by Vi Italia
James Winsoar, c/o MBE
Via della Moscova, 13
20121 Milano
Italia

Tel:02 94755253

SaaS: quale futuro è riservato al canale ICT?

Le tecnologie per le telecomunicazioni e l’elaborazione di informazioni (ICT) fanno ormai talmente parte del nostro quotidiano da rendere inimmaginabili scenari in cui non vengano impiegate, specie in ambito aziendale. Oggi industria a sé stante, l’ICT ha un notevole impatto sulle economie mondiali, su politica e cultura ed è indubbiamente un settore in piena crescita su scala globale. Grazie al costante sviluppo di nuove soluzioni e piattaforme, nuovi provider di soluzioni SaaS accedono al mercato quotidianamente monetizzando sullo sviluppo progressivo di prodotti che migliorano e rendono l’ICT più fruibile per gli utenti finali.

Con l’avvento del cloud e la proliferazione di servizi erogati in modalità SaaS tramite piattaforme ospitate e accessibili via Internet, risulta comprensibile che tra i rivenditori e i distributori si diffondano timori in merito alla propria rilevanza nella commercializzazione di prodotti SaaS, che, di norma, richiedono pochissimo hardware, riducono al minimo i costi logistici e operativi, e possono essere semplicemente “scaricati” dal web. In questo scenario è logico chiedersi quale futuro sia riservato al canale ICT.

Niente dubbi: Canale essenziale

3CX, noto produttore di soluzioni software-based per le telecomunicazioni di nuova generazione, opera da sempre con un modello commerciale indiretto. I molti anni di esperienza raccolta sul campo mostrano che la combinazione di un un prodotto SaaS dal prezzo competitivo e un accordo commerciale premiante sia la chiave del successo del canale, in un settore, quello dell’ICT, in costante evoluzione. Le relazioni tra produttore e partner commerciali beneficiano mutualmente della crescita del mercato ICT: agendo da “moltiplicatori” sul territorio, distributori e rivenditori sono infatti nella posizione di offrire assistenza pre- e postvendita e di ampliare la propria marginalità con servizi a valore costruiti attorno ad una soluzione di nuova generazione “plug & play” nota per affidabilità e versatilità, come la piattaforma UC di 3CX. Dall’altro lato il produttore ha la certezza che i suoi utenti godano dei servizi di assistenza erogati tramite partner competenti, un’impresa di cui non potrebbe mai farsi carico da solo. Ne emerge quindi un rapporto simbiotico, che – nel caso di 3CX – risulta molto equilibrato e profittevole per il canale.

Competenze condivise: la base dell’innovazione

Grazie alle forti partnership strette in tutto il mondo, 3CX acquisisce competenze sia in merito alla specificità del mercato di una data area geografica, sia in merito alle esigenze degli utenti, competenze che condivide con i propri partner sotto forma di innovazione, in modo che essi possano aprirsi a nuovi mercati diversificandosi anche dal punto di vista territoriale.

Ne è un esempio lo sviluppo della soluzione 3CX PBX Express: con la crescente adozione di servizi in hosting da parte delle aziende, 3CX ha ritenuto opportuno far sì che i propri partner potessero beneficiare di un mercato in piena crescita. Con PBX Express i partner 3CX dispongono infatti di uno strumento con cui installare la piattaforma UC dei clienti sul rispettivo account nel cloud in pochi minuti, semplificando la proposta di soluzioni UC ospitate presso un provider di servizi cloud di propria scelta o sui server del rivenditore stesso. L’innovazione per cui 3CX ha ricevuto numerosi riconoscimenti non riguarda però solo i prodotti.

Un programma partner fuori dal comune 

Con il suo Partner Program 3CX qualifica e premia i suoi rivenditori, offrendo loro accesso a corsi di formazione ed esami di certificazione gratuiti, materiale informativo sempre aggiornato, strumenti di marketing e lead, al fine di favorire le attività commerciali di distributori e rivenditori sul rispettivo mercato di riferimento, ma non è tutto. I partner 3CX acquisiscono letteralmente punti per ogni  singolo progetto generato. Il passaggio ad un livello di partnership superiore dipende quindi sia dalla certificazione ottenuta, sia dal numero di punti ottenuti dal partner. Il sistema a punti premia i partner certificati 3CX che dimostrano lealtà al brand attraverso vendite ricorrenti. Esso però non riflette esclusivamente il giro d’affari realizzato ma soprattutto lo sforzo e l’impegno dimostrato dal partner, offre quindi anche alle aziende di minori dimensioni l’opportunità di accedere a livelli di partnership superiori con i relativi benefici.

Suddiviso in cinque livelli, Affiliate, Bronze, Silver, Gold e Platinum, il programma partner di 3CX assicura vantaggi e marginalità superiori ad ogni nuovo livello raggiunto. Azienda di canale al 100%, 3CX vende i suoi prodotti solo attraverso la propria rete commerciale, di conseguenza non è mai in concorrenza con i propri rivenditori, una strategia che ha assicurato a 3CX una crescita del 40% anno su anno.

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Milpres, la fonderia d’alluminio di Venegono specializzata in pressofusione di leghe da oltre 50 anni

Milpres, che grazie all’esperienza acquisita in oltre 50 anni d’esperienza è divenuta il partner ideale per lavorazioni d’alluminio eseguite tramite pressofusione di leghe.

Milpres è la fonderia d’alluminio con sede a Venegono (Varese) che con l’esperienza acquisita in oltre 50 anni d’attività è divenuta nota per la precisione e la professionalità del suo team che l’ha portata ad abbracciare il mercato internazionale collaborando con grandi leader di diversi settori.

fonderia alluminio

La fonderia d’alluminio MIlpres: la sede e i reparti

Milpres è specializzata in ideazione, progettazione e realizzazione di componenti in alluminio.
La principale tecnica utilizzata dalla fonderia è la pressofusione d’alluminio, sempre più impiegata nel settore, che consiste in un’innovativa fase di lavorazione in cui del metallo viene portato a temperatura di fusione e viene iniettato ad alta pressione in uno stampo metallico in modo da ottenere getti di fonderia di estrema precisione e qualità.
Milpres dispone di un reparto fonderia, attrezzato con un forno principale con capacità di 3000 kg, quattro isole di pressofusione, forni di attesa, centraline di termoregolazione, robot antropomorfi, computer per il controllo dei valori e una postazione per il controllo radiografico. Altri reparti che compongono l’azienda sono quelli di stampaggio, di finitura (verniciatura, lucidatura, cromatura), controllo qualità e magazzino.

Le materie utilizzate per la pressofusione, le leghe e le certificazioni di Milpres

Milpres di impegna da sempre per offrire alla propria clientela il miglior servizio e la massima qualità e precisione nelle lavorazioni.
I materiali utilizzati dalla fonderia d’alluminio sono unici nel loro genere, Milpres infatti si serve di leghe d’alluminio italiane e totalmente riciclabili ed ecosostenibili.
L’azienda ha ottenuto le più rigide certificazioni che attestano i requisiti di qualità e sistema di gestione ambientale, come ISO 9001 e ISO 14001.
Da oltre un decennio vengono monitorati importanti valori come emissioni in atmosfera, emissioni sonore e corretto smaltimento dei rifiuti per il sistema di gestione dell’ambiente come da linee direttive CEE.
Milpres tiene all’ambiente e a te, che la scegli come partner per le lavorazioni in pressofusione di leghe leggere d’alluminio, che conosci la qualità dei suoi prodotti e la cura che il suo team impiega in ogni processo della produzione.